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Remember, remember, the 30th of november

Monday, November 30th, 2009

E insomma, l’esame l’avrei anche passato – ma con un voto – come dire – opaco. Visto che non ho incosc(i)entemente rinunciato ad uno stipendio mensile per prendere voti opachi, soprattutto in chimica, lo ridarò a gennaio – e che il dio delle burette me la mandi buona.

Tornando all’orto, quattro verze su sei proliferano nel loro verzume:

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mentre le altre due si sono prese i pidocchi!

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La badante della nonna, eletta Consulente Orticola Ad Interim, ha sentenziato che contro i pidocchi delle verze faccia miracoli il decotto di ortica. Ora, va bene tutto, ma intorno a piazzale Loreto a fine novembre le ortiche non è che siano proprio di casa.

Ho controllato sul libro di Erbaviola, e in effetti anche qui il rimedio consigliato contro questo generi di parassiti è il decotto di ortica.

Posto che per me l’unica morte degna dell’ortica è l’essere usata per fare la pasta fresca, pare proprio che mi dovrò decidere a seminarla in una cassetta, in modo da averne sempre a disposizione. Dove posso recuperare le sementi? A parte ebay, ovviamente…

Investimenti

Sunday, November 1st, 2009

Mi sono decisa ad andare a cercarlo in Feltrinelli e finalmente l’ho trovato: il libro di Erbaviola è già stato divorato nel giro di un paio di giorni e si è rivelato, esattamente come pensavo, ricco di spunti interessanti e di informazioni utili per tutti quelli che vogliono iniziare o ampliare il proprio orto sul balcone.

Da comprare per sé o da regalare ad amici / parenti / conoscenti / amministratori di condominio / vegetariani cittadini frustrati.

libro

L’altro acquisto è stato un perfetto esempio di serendipity: cercavo altro, ma mi sono trovata davanti lui:

fragoliera

Al ragionevole prezzo di tre euro mi sono sentita di fare la follia e prenderlo ;)

In attesa della primavera, lo uso come spaventapiccioni. Ovviamente senza risultati.

Avocadismi

Wednesday, October 21st, 2009

Leggere questo post di Paolo mi ha fatto riconsiderare il tentativo di far radicare un seme di avocado. Avevo sempre visto noccioli tenuti in sospensione da quattro stuzzicadenti e semi-immersi in vasi pieni d’acqua, ma tutto il sistema non mi sembrava particolarmente efficace – e ammettendo che provo un amore morboso nei confronti di questo frutto, l’idea di infilzarlo da ogni lato mi sembrava una tortura indicibile di cui ho giurato che non mi sarei mai macchiata.

Nei commenti al post Paolo mi ha consigliato di interrare direttamente il seme in un vasetto, usando un mix di terriccio e sabbia o pomice, probabilmente per avere un terreno senza ristagni. Io ho fatto un mix del solito terriccio ecologico e una parte di argilla, perché trovare della sabbia  in pieno Milano non è così semplice – a meno di avere un cantiere vicino.

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Ho lasciato un po’ di polpa attaccata al seme, nella romantica illusione che possa servire da nutrimento materno per la futura piantina (si, a volte sono così emo che mi faccio pena da sola, non serve farmelo notare ;)

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e ho interrato nel vasetto della ex salvia.

Lo tengo dentro casa, anche se non è un gran guadagno in termini di temperatura vista la politica che attuo nei confronti del riscaldamento, e per garantire maggiore luce l’ho piazzato di fianco ad una finestra. Bagno ogni giorno, per tenere il terriccio umido.

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Se son avocadi germineranno!

Orto sul balcone – le verze

Saturday, October 17th, 2009

Pochi frutti della terra rendono bene la milanesità così come le verze: esteticamente brutte, troppo grosse per essere aggraziate, ma affascinanti se guardate molto da vicino; puzzolenti sotto la pioggia eppur corroboranti nelle zuppe invernali. D’estate vanno proprio dimenticate.

Ecco allora, complice l’ottobre inoltrato, le verzure con cui è stato inaugurato l’orto sul balcone:

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Le piantine da orto hanno la ricorrente caratteristica di essere vendute di sei in sei. Una volta messe a dimora le due privilegiate (suite color terracotta, sottovaso al piano) le altre quattro si son dovute stringere un po’ e accontentarsi dell’ostello cassetta.

cassetta

Immagino che questo renderà loro impossibile diventare gigantesche, ma stiamo pur sempre parlando di orto su un terrazzino: il doversi arrangiare è all’ordine del giorno :)

Orto sul balcone? – Una cassetta di verzura

Monday, October 12th, 2009

Dicevamo: 39 neuro per vaso di plastica (per la cronaca: 28 il vaso e 11 di sottovaso) sono oltre il mio budget. Calcolando che per sfruttare lo spazio a disposizione avrei dovuto comprarne una dozzina, praticamente solo di vasi avrei speso l’equivalente di una cena a settimana al mio ristorante veg feticcio (cucina divina, ma arredamento discutibile).

Ma anche qui l’esimia Erbaviola è accorsa in mio aiuto, suggerendo una economica alternativa: l’allevamento di verzure in cassetta.

Ho quindi preso la cassetta di legno settimanale di bioexpress [breve inciso: bioexpress ritira la cassetta vuota quando consegna quella piena; per le cassette si paga una cauzione di 2,5 euro. Contando di rubacchiarne qualcuna, possiamo con ragionevole approssimazione stimare il 2,5 euro come costo per cassetta. Questo paragrafo concorre al premio per 'paragrafo in cui la parola 'cassetta' è stata ripetuta più volte al mondo'.]

cassettavuota

La suddetta cassetta (ma esiste un sinonimo di cassetta?) è stata quindi foderata con un paio di strati di cellophane. Vista la mia proverbiale avariz… ehm, tendenza al riciclo, all’uopo sono stati dedicati due dei sacchettoni con cui il sempre citato signor Esselunga mi porta a casa la spesa. Per evitare il ristagno eccessivo, il tutto è stato pugnalato ben bene.

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A questo punto, il più è fatto. Basta aggiungere dell’argilla sul fondo, per favorire il drenaggio…

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…e riempire con terriccio e piantine.

La cassetta delle verzure così creata è ovviamente adatta alla coltivazione di specie vegetali che non richiedono una grande profondità di terreno: l’ideale è usarla per insalatine, fragole, ravanelli, erbette e così via.

Costo totale? 2,5 € di cassetta, 0 € per il cellophane, un 0,40 € di argilla sul fondo e 1,19 € di terriccio ecologico Esselunga fanno un pelo più di 4 €.