Dicevamo: 39 neuro per vaso di plastica (per la cronaca: 28 il vaso e 11 di sottovaso) sono oltre il mio budget. Calcolando che per sfruttare lo spazio a disposizione avrei dovuto comprarne una dozzina, praticamente solo di vasi avrei speso l’equivalente di una cena a settimana al mio ristorante veg feticcio (cucina divina, ma arredamento discutibile).
Ma anche qui l’esimia Erbaviola è accorsa in mio aiuto, suggerendo una economica alternativa: l’allevamento di verzure in cassetta.
Ho quindi preso la cassetta di legno settimanale di bioexpress [breve inciso: bioexpress ritira la cassetta vuota quando consegna quella piena; per le cassette si paga una cauzione di 2,5 euro. Contando di rubacchiarne qualcuna, possiamo con ragionevole approssimazione stimare il 2,5 euro come costo per cassetta. Questo paragrafo concorre al premio per 'paragrafo in cui la parola 'cassetta' è stata ripetuta più volte al mondo'.]

La suddetta cassetta (ma esiste un sinonimo di cassetta?) è stata quindi foderata con un paio di strati di cellophane. Vista la mia proverbiale avariz… ehm, tendenza al riciclo, all’uopo sono stati dedicati due dei sacchettoni con cui il sempre citato signor Esselunga mi porta a casa la spesa. Per evitare il ristagno eccessivo, il tutto è stato pugnalato ben bene.

A questo punto, il più è fatto. Basta aggiungere dell’argilla sul fondo, per favorire il drenaggio…

…e riempire con terriccio e piantine.
La cassetta delle verzure così creata è ovviamente adatta alla coltivazione di specie vegetali che non richiedono una grande profondità di terreno: l’ideale è usarla per insalatine, fragole, ravanelli, erbette e così via.
Costo totale? 2,5 € di cassetta, 0 € per il cellophane, un 0,40 € di argilla sul fondo e 1,19 € di terriccio ecologico Esselunga fanno un pelo più di 4 €.