Bokashi – 2
Saturday, October 31st, 2009Passata una settimana dalla preparazione dello starter del bokashi, siamo al secondo step della guida di Nicola per la produzione casalinga del nostro lactobacillus serum.
L’acqua di risciacquo del riso era diventata molto torbida, con una sottile patina giallastra in superficie e del precipitato marrone chiaro sul fondo. L’ho filtrata attraverso un asciugapiatti di lino pulito e ho semplicemente risciacquato il contenitore in modo da elimiare i depositi senza usare spugne o detersivi. Ho rimesso nel contenitore circa 80 mL di liquido e ho aggiunto circa 800 mL di latte fresco crudo (rapporto 1:10).

Perché il latte crudo? Ieri, per una serie di coincidenze planetare, ad un certo punto mi sono trovata nelle vicinanze di uno di quei distributore di latte che hanno sollevato tanti polveroni qualche mese fa, e ho deciso di provarlo. Un’esperienza a dir poco inquietante: vi dico solo che mentre il latte veniva erogato, il cabinotto muggiva!
Dal punto di vista del bokashi, sono consapevole che aver usato latte non pastorizzato potrebbe portare la coltura a diventare una vera e propria bomba batteriologica mutante – il tutto dentro il mio povero forno. Teoricamente questo potrebbe essere un bene – più batteri, più fermenti, maggiori chances di avere un risultato finale accettabile – oppure un male, nel caso in cui l’eccessiva virulenza del latte crudo fosse d’intralcio alla formazione dei batteri utili per il bokashi. Resto in attesa dell’eventuale cazziatone di Nicola ;)


