Officinali-Day
Qualche giorno fa, saltellando di link in link, sono finita sul blog degli Amici dell’Orto. Spulciando i vecchi post, ne ho trovato uno in cui i partecipanti mettevano a disposizione le proprie sementi.
Ho contattato Peppe per chiedergli i semi di Rabarbaro e Artemisia Absinthum: lui è stato di una gentilezza inimmaginabile, e nel giro di un paio di giorni mi sono arrivati via posta.

Stamattina mi sono procurata un po’ di terriccio universale (che non è il massimo della vita, ma non avevo tempo per andare nell’orto a recuperare un la terra), dei portauova (bucati sul fondo per garantire il drenaggio), dei vecchi sottovasi da gerani e li ho seminati.

Già che c’ero, ho preso le due bustine di Calendula Officinalis comprate la settimana scorsa…

…e ho riservato loro lo stesso trattamento. Ho bagnato con cura e lasciate in un punto ben soleggiato.

[la Stevia che fa capolino in fondo avrà il suo post monografico a parte]
Tags: assenzio, calendula, officinali, rabarbaro, stevia

April 22nd, 2009 at 14:25
Uh che bella semina! Interessante anche il sistema dei contenitori delle uova. Farai delle foto quando saranno uscite le piantine? Ciaucccc
April 22nd, 2009 at 18:16
Buongiorno :)
Ma il coltivo di calendula è per la bellezza dei fiori o sotto sotto c’è qualche bieco retroscena permacolturista? ;)
April 22nd, 2009 at 20:13
peppe, penso proprio che fotograferò tutto! =)
equipaje, *ovviamente* c’è sotto una mara speculazione ;D ma più cosmetica, al momento, che altro… la calendula ha utilità anche in ottica permacolturista?
April 22nd, 2009 at 20:57
dopo gli orti da balcone approdiamo agli orti da panchina?..
Io per ora mi accontenterei di un orto da amaca…ovviamente con birra gelata accanto :)
April 23rd, 2009 at 00:00
Il terriccio univerale non è il massimo per seminare soprattutto :-/
meglio il terriccio per semina ;-)
April 23rd, 2009 at 21:17
se vuoi ti do qualche dritta dove comprare terriccio certificato da orticole..che i sacchi di terra che trovi in giro in genere son piu morti della sabbia del deserto.
April 23rd, 2009 at 21:38
harlock, immaginavo non fosse un granché, ma l’alternativa era firmare la mia condanna a morte facendo la cresta ai vasi appena trapiantati di mater – ho preferito non rischiare e usare quello che passava il convento =)
luigi, potrebbe essere un’idea! visto che, l’anno prossimo, conto di prendere un po’ più sul serio la questione semi-piantini (per non parlare del progetto di colonizzare il mondo di orti-panche, orti-casesull’albero, orti-bovindi, orti-cruscotti…)
April 24th, 2009 at 14:29
elena, non dirmi che hai pure i fiori sul cruscotto dell’auto…
Io avevo un vecchio wolkswagen con la gramigna che cresceva sul pavimento.
Era talmente pieno di terra e buchi che l’erba riusciva chissacome a sopravvivere.
April 25th, 2009 at 09:48
i fiori sul cruscotto mi mancano, ma solo perché non sono automobile-dotata ;D
il vecchio volkswagen con l’erba al posto dei tappetini è di un poetico che metà basta ^^
(oggi provo a rintracciare L’Uomo Che Sussurrava Ai Diserbanti)
September 30th, 2009 at 21:29
Ciao! Mi hanno passato il link al tuo blog! Anche io mi sto attrezzando per “giocare” un po’ con il rabarbaro! Come sono venute le tue semine??
Io ho acquistato una piantina oltre ai semi (anche se non ho ancora interrato nulla :-P)
Un saluto
Paolo