Archive for the ‘ortosulbalcone’ Category

Nevica sui giusti e sugli ingiusti

Friday, December 18th, 2009

DSC02731

La Neve è arrivata a Milano, e con lei le sue tre Ancelle: Sabbia, Sale e Clacson.

Il brutto di vivere (letteralmente) sopra un’arteria milanese è il concerto clacsofonico che si scatena la mattina, la sera, quando piove, quando nevica, nei giorni dispari, nei mesi che cominciano con la ‘m’ e se Nettuno è allineato con Pandora.

Per fortuna le verze non se ne curano, limitandosi a una disdegnosa alzata di sopracciglio quando il rumore diventa eccessivo. Ho delle verze un po’ snob, lo so. Tutte la loro mamma.

Remember, remember, the 30th of november

Monday, November 30th, 2009

E insomma, l’esame l’avrei anche passato – ma con un voto – come dire – opaco. Visto che non ho incosc(i)entemente rinunciato ad uno stipendio mensile per prendere voti opachi, soprattutto in chimica, lo ridarò a gennaio – e che il dio delle burette me la mandi buona.

Tornando all’orto, quattro verze su sei proliferano nel loro verzume:

4147004582_cb05c5fc6d_o

mentre le altre due si sono prese i pidocchi!

4146242007_be893a993e_o

La badante della nonna, eletta Consulente Orticola Ad Interim, ha sentenziato che contro i pidocchi delle verze faccia miracoli il decotto di ortica. Ora, va bene tutto, ma intorno a piazzale Loreto a fine novembre le ortiche non è che siano proprio di casa.

Ho controllato sul libro di Erbaviola, e in effetti anche qui il rimedio consigliato contro questo generi di parassiti è il decotto di ortica.

Posto che per me l’unica morte degna dell’ortica è l’essere usata per fare la pasta fresca, pare proprio che mi dovrò decidere a seminarla in una cassetta, in modo da averne sempre a disposizione. Dove posso recuperare le sementi? A parte ebay, ovviamente…

Investimenti

Sunday, November 1st, 2009

Mi sono decisa ad andare a cercarlo in Feltrinelli e finalmente l’ho trovato: il libro di Erbaviola è già stato divorato nel giro di un paio di giorni e si è rivelato, esattamente come pensavo, ricco di spunti interessanti e di informazioni utili per tutti quelli che vogliono iniziare o ampliare il proprio orto sul balcone.

Da comprare per sé o da regalare ad amici / parenti / conoscenti / amministratori di condominio / vegetariani cittadini frustrati.

libro

L’altro acquisto è stato un perfetto esempio di serendipity: cercavo altro, ma mi sono trovata davanti lui:

fragoliera

Al ragionevole prezzo di tre euro mi sono sentita di fare la follia e prenderlo ;)

In attesa della primavera, lo uso come spaventapiccioni. Ovviamente senza risultati.

Bokashi – 2

Saturday, October 31st, 2009

Passata una settimana dalla preparazione dello starter del bokashi, siamo al secondo step della guida di Nicola per la produzione casalinga del nostro lactobacillus serum.

L’acqua di risciacquo del riso era diventata molto torbida, con una sottile patina giallastra in superficie e del precipitato marrone chiaro sul fondo. L’ho filtrata attraverso un asciugapiatti di lino pulito e ho semplicemente risciacquato il contenitore in modo da elimiare i depositi senza usare spugne o detersivi. Ho rimesso nel contenitore circa 80 mL di liquido e ho aggiunto circa 800 mL di latte fresco crudo (rapporto 1:10).

bokashi

Perché il latte crudo? Ieri, per una serie di coincidenze planetare, ad un certo punto mi sono trovata nelle vicinanze di uno di quei distributore di latte che hanno sollevato tanti polveroni qualche mese fa, e ho deciso di provarlo. Un’esperienza a dir poco inquietante: vi dico solo che mentre il latte veniva erogato, il cabinotto muggiva!

Dal punto di vista del bokashi, sono consapevole che aver usato latte non pastorizzato potrebbe portare la coltura a diventare una vera e propria bomba batteriologica mutante – il tutto dentro il mio povero forno. Teoricamente questo potrebbe essere un bene – più batteri, più fermenti, maggiori chances di avere un risultato finale accettabile – oppure un male, nel caso in cui l’eccessiva virulenza del latte crudo fosse d’intralcio alla formazione dei batteri utili per il bokashi. Resto in attesa dell’eventuale cazziatone di Nicola  ;)

Cose Che Mi Piacerebbe Costruire – La Fragoliera

Tuesday, October 27th, 2009

Ok. Fragole. Quest’anno il raccolto è stato disastroso: per tre bustine di semi comprate e piantate, zero fragole mangiate. Colpa della mia inesperienza, della mia pigrizia, e della mia proverbiale avarizia (si, lo so, avrei potuto comprare direttamente le piantine in vivaio, ma sono così orribilmente costose…!).

Ovviamente sto pensando di riprovare, a partire dalle sementi, e di installarmi una qualche sorta di fragoliera sul balcone. L’opzione più semplice sarebbe quella di seminare in semenzaio e poi trapiantare le piantine in barattoli zincati o classici vasi, ma se non mi complico la vita non son contenta – quindi lasciamo i vasi come ultima spiaggia.

In attesa di definire il Piano Definitivo Pro Indigestione Di Fragole, al momento sono mesmerizzata dall’idea di costruire qualcosa tipo questo:

visto che non dispongo di un simile portascarpe, pensavo di ‘cucirmi’ il supporto su misura, magari usando dei fogli di plastica ricavati dallo stiraggio di ex borse della spesa (una tecnica vista un paio di anni fa in un podcast di Make Magazine e che non sono ancora riuscita a provare), creando quindi tante ‘tasche’ per tante piantine.

Al di la della possibile tossicità del mix (Luigi?) in realtà non ho la minima idea di dove potrei piazzarlo, visto che il terrazzino è il prolungamento di un abbaino e non ci sono muri intorno di un’altezza utile… Bisognerà inventarsi qualcosa! Suggerimenti?