Archive for March, 2009

Stato dei lavori

Tuesday, March 31st, 2009

L’orto ormai è impostato: il piccolo quadrato del semenzaio (in cui ieri ho visto le prime foglioline, nella zona delle zucche. dopo nemmeno due settimane? forse sono solo erbacce…), il rettangolo della camomilla (con fila di girasoli-ché-qui-non-ci-facciamo-mancare-niente), la grossa area che accoglierà spinaci, carote, cipolle, ravanelli nell’arco di questa settimana – vangata e leggermente concimata su ordine della matriarca -, il gruppo dis-ordinato dei vasetti con le aromatiche e qualche fragola.

Nel frattempo mi sono permessa di allontanarmi dalla zappa per una settimana abbondante e fare un salto nella tanto amata Albione. Durante una lunga mattinata (ben) spesa alla National Gallery  sono rimasta in estatica contemplazione dell’opera di cui sopra, uno dei quattro pannelli di Joachim Beuckelaer (Earth – gli altri tre sono Air, Water e Fire).

war on waste

Sempre in tema orticolo, a quanto pare la veggie-garden-mania sta dilagando: al St James Park una consistente porzione di prato è stato immolato all’iniziativa Dig For Victory: come fece Churchill durante i bombardamenti (e oltre) anche quest’anno è stata dichiarata ‘guerra allo spreco’ (war on waste) e là dove ondeggiavano i nasturzi abbiamo trovato una palizzata che protegge alcuni bancali ordinati.

bancale

[le foto sono un po' quello che sono, visto che di mezzo c'era un vetro non proprio pulito]

bancali 2

Pre-Orto

Friday, March 20th, 2009
preorto

Questo è il terrazzamento dell’orto come si presentava lunedì, prima di mettere mano alla forca da sovescio e alla zappa. L’esposizione è ottima – orientato a sud, pieno sole dall’alba al tramonto -  e fino a una decina di anni fa era coltivato, sempre a orto, da mia nonna.

Orto Sperimentale

Thursday, March 19th, 2009

forca

Perché un orto?

Per produrre verdure, prima di tutto. Perché sono convinta che, al giorno d’oggi, coltivare da sé le proprie zucchine sia un atto più sovversivo che non scarabocchiare slogan anarchici sui muri. Perché otto (8) euro per due (2) peperoni, due (2) melanzane e quattro (4) pesche sono la realtà di un pomeriggio di settembre a Milano, fruttivendolo di zona Sarpi. Perché credo sia ora di iniziare a fare qualcosa di concreto, oltre la finestra del monitor.

L’orto dov’è?

In un angolo (ben esposto al sole) del profondo nord Italia.

Zappa e vanga al posto di tastiera e mouse?

Non proprio: zappa e vanga *insieme* a tastiera e mouse ;D da qui, la decisione di documentare la mia avventura attraverso questo blog.

Quali sono i tuoi mentori?

Blogghisticamente parlando, direi Nicola ed Erbaviola. Nel mondo reale, molti dei membri della mia famiglia (e qualche membro di famiglie altrui).

E la tua esperienza in merito?

Ovviamente, nessuna. Altrimenti non sarebbe un Orto Sperimentale =)

Mi sono documentata molto, nei mesi scorsi, ma credo che a questo punto l’unico modo per imparare sia provando. E quindi sbagliando.