Days are long, but years are short
December 30th, 2009
à la prochaine (année)!

à la prochaine (année)!

La Neve è arrivata a Milano, e con lei le sue tre Ancelle: Sabbia, Sale e Clacson.
Il brutto di vivere (letteralmente) sopra un’arteria milanese è il concerto clacsofonico che si scatena la mattina, la sera, quando piove, quando nevica, nei giorni dispari, nei mesi che cominciano con la ‘m’ e se Nettuno è allineato con Pandora.
Per fortuna le verze non se ne curano, limitandosi a una disdegnosa alzata di sopracciglio quando il rumore diventa eccessivo. Ho delle verze un po’ snob, lo so. Tutte la loro mamma.
E insomma, l’esame l’avrei anche passato – ma con un voto – come dire – opaco. Visto che non ho incosc(i)entemente rinunciato ad uno stipendio mensile per prendere voti opachi, soprattutto in chimica, lo ridarò a gennaio – e che il dio delle burette me la mandi buona.
Tornando all’orto, quattro verze su sei proliferano nel loro verzume:

mentre le altre due si sono prese i pidocchi!

La badante della nonna, eletta Consulente Orticola Ad Interim, ha sentenziato che contro i pidocchi delle verze faccia miracoli il decotto di ortica. Ora, va bene tutto, ma intorno a piazzale Loreto a fine novembre le ortiche non è che siano proprio di casa.
Ho controllato sul libro di Erbaviola, e in effetti anche qui il rimedio consigliato contro questo generi di parassiti è il decotto di ortica.
Posto che per me l’unica morte degna dell’ortica è l’essere usata per fare la pasta fresca, pare proprio che mi dovrò decidere a seminarla in una cassetta, in modo da averne sempre a disposizione. Dove posso recuperare le sementi? A parte ebay, ovviamente…
Principio di influenza + imminente esame di chimica generale.
Le trasmissioni riprenderanno al ristabilirsi di un livello accettabile di condizioni psicofisiche.
Nel frattempo vado a centrifugarmi un paio di carote insieme all’eserciziario di inorganica, hai visto mai che per osmosi riesca a imparare qualcosa.
Mi sono decisa ad andare a cercarlo in Feltrinelli e finalmente l’ho trovato: il libro di Erbaviola è già stato divorato nel giro di un paio di giorni e si è rivelato, esattamente come pensavo, ricco di spunti interessanti e di informazioni utili per tutti quelli che vogliono iniziare o ampliare il proprio orto sul balcone.
Da comprare per sé o da regalare ad amici / parenti / conoscenti / amministratori di condominio / vegetariani cittadini frustrati.

L’altro acquisto è stato un perfetto esempio di serendipity: cercavo altro, ma mi sono trovata davanti lui:

Al ragionevole prezzo di tre euro mi sono sentita di fare la follia e prenderlo ;)
In attesa della primavera, lo uso come spaventapiccioni. Ovviamente senza risultati.